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ADSL 200 volte più veloce? 14/11/2007
 
Roma - Si chiama John Papandriopoulos, studia per un Ph.D. presso l'Università di Melbourne, e per la sua tesi (non ancora completata) ha già richiesto due brevetti: uno in Australia e uno negli Stati Uniti. Se le sue teorie si riveleranno esatte, e soprattutto realizzabili, le connessioni a banda larga di tutto il mondo potrebbero compiere un balzo in avanti non indifferente. Sì, perché gli studi di John sembra che promettano la Luna o quasi: sui normali cavi di rame, quelli che avrebbero dovuto essere sostituiti con la fibra da un bel pezzo, potrebbero passare dati fino a bitrate di 200 megabit per secondo. Considerato che la maggior parte delle ADSL in circolazione viaggia sui 2 megabit, un guadagno notevole. Il problema, spiega il ricercatore, è che i cavi di rame che circolano nelle mura dei palazzi e sotto le strade della città, interferiscono l'uno con l'altro: una volta il problema riguardava anche i servizi voce - alzando la cornetta si sentivano le chiacchiere di qualcun altro - mentre oggi il problema resta circoscritto al traffico dati. Manipolando la potenza di trasmissione attraverso le varie frequenze dello spettro, in teoria potrebbe essere possibile attenuare notevolmente queste interferenze. La questione è che la soluzione matematica di questo problema non è immediata, e necessita di approfonditi studi. Papandriopoulos, per primo, avrebbe elaborato ben due metodi, denominati SCALE e SCAPE, che parrebbero fornire una risposta soddisfacente. La faccenda, tuttavia, al momento è puramente teorica. Ci vorranno anni prima che arrivi nelle case dei consumatori, visto che si tratta del primo caso di tecniche di gestione dinamica dello spettro (DSM) che non siano troppo complesse da essere messe in pratica. Non resta che attendere con fiducia. Luca Annunziata